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IPAZIA – Cieli di Libertà: quando la scuola diventa emozione condivisa

IPAZIA – Cieli di Libertà: quando la scuola diventa emozione condivisa

Utente FGIC84500N-psc

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IPAZIA – Cieli di Libertà: quando la scuola diventa emozione condivisa

Ci sono progetti che riescono a trasformarsi in esperienza condivisa, emozione collettiva, voce capace di attraversare il pubblico.
“IPAZIA – Cieli di Libertà”, progetto trasversale voluto e tradotto in performance interdisciplinare da alunni e docenti della scuola secondaria di I grado “Galiani” e andato in scena il 3 giugno alle ore 20.00 presso il plesso Tortorelli, è stato uno di questi.
Davanti a un pubblico straordinariamente numeroso e coinvolto, 107 alunni hanno dato vita a una performance intensa e autentica, accompagnati dal lavoro dei docenti e dal sostegno della Dirigente scolastica, Dott.ssa Rosa Porciello, che ha espresso vivo apprezzamento per la qualità culturale ed educativa della manifestazione.
Al centro della serata, la figura di Ipazia di Alessandria: filosofa, astronoma, matematica e simbolo universale di libertà del pensiero. Una donna che continua ancora oggi a interrogare il presente e a parlare alle nuove generazioni del valore della conoscenza, del dubbio e del coraggio di pensare.
Da qui è nato il copione teatrale “Luce tra le stelle”, scritto direttamente dagli studenti attraverso un percorso di riscrittura creativa e riflessione condivisa. Non parole consegnate dagli adulti, ma parole cercate, discusse e costruite insieme dai ragazzi, trasformate poi in corpo, voce, movimento e presenza scenica.
Lo spettacolo ha assunto una dimensione fortemente trasversale, intrecciando musica d’orchestra, arte, inclusione, biomeccanica, scienze motorie, scrittura creativa e drammatizzazione in un unico percorso narrativo ed espressivo.
Musica di altissimo livello, teatro partecipato, movimento, danza, linguaggio del corpo, coralità scenica dando vita a una drammatizzazione fisica ed emotiva nella quale ogni gesto diventava significato e ogni differenza trovava spazio dentro una stessa costellazione narrativa.
La musica ha accompagnato e attraversato tutto lo spettacolo, creando atmosfere ogni volta diverse: dalla leggerezza evocativa di “Twinkle Twinkle Little Star”, tratto dalle “12 variazioni per pianoforte in Do maggiore su Ah, vous dirai-je, Maman” KV 265 (300e) di Wolfgang Amadeus Mozart, alla potenza di “Also sprach Zarathustra” di Richard Strauss; dall’energia di “We Will Rock You” dei Queen alle suggestioni cosmiche di “Interstellar” di Hans Zimmer; passando per “Eleanor Rigby” dei Beatles, “Kozanis”, brano della tradizione popolare greca, “Pomp and Circumstance” di Edward Elgar e “The Addams Family” di Vic Mizzy.
Ogni brano è diventato parte di un cielo simbolico costruito insieme.
Ogni scena ha cercato di dare forma a una domanda fondamentale: cosa significa essere davvero liberi?
La risposta è arrivata proprio dai ragazzi.
Nella loro capacità di mettersi in gioco. Nel coraggio di esporsi. Nell’ascolto reciproco. Nel trasformare il palco in uno spazio di pensiero vivo, coinvolgendo tutti.
“IPAZIA – Cieli di Libertà” ha mostrato come la scuola sappia essere laboratorio di umanità, luogo in cui arte e conoscenza non si separano, ma si incontrano per generare partecipazione, consapevolezza, inclusione e bellezza condivisa.
Perché certe luci non si limitano a illuminare una sera.
Continuano a brillare anche dopo il sipario.

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